E’ un piacere doppio ingannare chi inganna…

Anche in questo 2021 (a proposito Buon Anno a tutti) l’angolo british vi farà compagnia con qualche piccolo consiglio, in questo primo appuntamento due serie abbastanza recenti.

La prima è THE DECEIVED (Drama|Channel 5|2020|4 episodi) con Catherine Walker, Emily Reid, Emmett J Scanlan. In Italia è inedita e i sottotitoli sono reperibili in inglese. Ophelia, una giovane studentessa si innamora di Michael, un uomo sposato e suo docente. La tragica morte della moglie di Michael porterà Ophelia ad essere intrappolata in una rete di bugie e in un mondo dove non può più fidarsi di niente e nessuno, nemmeno della propria mente.

.::Cosa ne penso::.

Un buon thriller, niente di particolarmente complesso ma la gestione della suspense è stata buona e miscelato alla bellezza dei luoghi e con quel tocco di gotico è riuscita ad intrattenermi, la trama è nulla di mai visto ma ad ogni modo mi sento di consigliarla anche perché la tematica di fondo è pur sempre interessante. Il comparto tecnico è buono così quello attoriale. Una pecca a mio avviso sta proprio nel finale perché l’ho trovato un po’ troppo buonista e frettoloso.

La seconda è YEAR OF THE RABBIT (Dramedy-Period Drama|Channel4|1 stagione ma rinnovato per una seconda stagione) con Matt Berry, Freddie Fox, Susan Wokoma, Alun Armstrong. In Italia è inedita ma i sottotitoli sono disponibili. Ambientata a Londra nel 1887, la serie segue l’ispettore investigativo Rabbit, un poliziotto vittoriano incallito segugio alcolizzato che ha visto di tutto, mentre si fa strada attraverso Londra con i suoi due giovani partner, un debuttante burbero e una brillante poliziotta nera a cui nessuno crede mai.

.::Cosa ne penso::.

Se vogliamo può essere definita una sorta di parodia dei drammi polizieschi storici, è surreale, sporca, cattiva e senza mezzi termini proprio come Eli Rabbit, un investigatore che a vederlo non gli daresti un penny ma che invece in mezzo a tutto quello squallore è proprio l’uomo che serve. La scrittura è intelligente, ci sono un sacco di parolacce ma visto il periodo e il posto suonano naturali. I personaggi sono ben costruiti, ho davvero adorato tutti. La ricostruzione storica veramente ben fatta così la recitazione. Non amo molto questo genere ma devo dire che sono rimasta sorpresa in positivo.

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