Lyckoviken, un po’ soap un po’ thriller da un’idea di Camilla Lackberg

La famosa scrittrice di thriller e libri per bambini Camilla Läckberg ha mescolato soap e crime in una serie svedese dal titolo “Lyckoviken” (Baia Fortunata). L’autrice ha preso ispirazione da “Big Little Lies” e “Desperate Housewives”, e in un’intervista spiega che, fin da ragazza, ha sempre amato le soap, ma che negli ultimi 15 anni in Svezia non sono state più realizzate, per questo ha deciso di crearne una.

Ci troviamo ad Hammervick, cittadina immaginaria tipica svedese, tra boschi e casette rosse, e qui torna l’agente Johanna (Disa Östrand), appena viene a conoscenza della morte della madre. Il suo obiettivo è di restare qualche giorno, ma complice il tradimento e l’abbandono da parte del suo compagno (Alexander Karim in due brevissime apparizioni), più la pretesa del fratello Carl (Christopher Wollter) di risarcirla sull’eredità della casa per abbatterla (spinto dalla simpaticissima mogliettina Louise (Mirja Turestedt), cambia idea e si sistema nella sua ex-casa, il museo della sua infanzia, e chiede di farsi trasferire nella locale questura.

In realtà, succede anche qualcos’altro che la spinge a rimanere. Molti anni prima, la sua migliore amica, Madeleine, si è tolta la vita. Proprio mentre si trova ad Hammarvik, viene ritrovata, per caso, l’automobile che apparteneva a Madeleine in mare. All’interno, viene scoperto quel che rimane di un corpo con segni di strangolamento. Vecchi ricordi riaffiorano, nuovi interrogativi si pongono, e Johanna è determinata a scoprire cosa sia successo realmente.

La parte romance è rappresentata dal suo ex-amore, Danne (Martin Stenmark), fratello di Madeleine, che ora è sposato con la sua ex-migliore amica, Pernilla (Linda Santiago). Nel frattempo, adolescenti alle prese con alcol, amori e bulli allietano il quadro.

Sei famiglie vivono a pochi metri di distanza, famiglie felici e infelici, omertose e tormentate. Variegati i temi affrontati, gelosia, avidità, gravidanze in giovane età, bullismo, violenza domestica. Sulla recitazione c’è da storcere il naso, sono sincera. Anche l’atmosfera da “fiction” mi disturba un po’, ma la mia fede nelle serie svedesi mi farà andare avanti fino alla fine.

Viaplay ha già ordinato la seconda stagione, e come sapete da quest’anno è possibile vedere le loro serie con i sottotitoli inglesi. Di seguito il trailer:

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