BREATHE – A mali estremi, estremi rimedi

Si intitola “Breathe” (“Respira”) un’interessante serie tv antologica di Amazon Prime in onda dal 2018 di produzione indiana, la seconda dopo “Inside edge”, creata e diretta da Mayank Sharma e prodotta da Abundantia Entertainment. La prima stagione del 2018 è composta da 8 episodi, mentre la seconda di 12 episodi, con didascalia “Into the shadows”, è stata trasmessa lo scorso luglio. Il tema comune trattato è “fino a dove sei disposto a spingerti per proteggere e salvare le persone che ami?”, le due storie sono diverse ed anche il cast, ad eccezione di Amit Sadh che torna anche nel sequel ad indossare i panni dell’Ispettore Kabir Sawant.

Siamo a Mumbay (ex Bombay fino al 1995), capitale del commercio e dell’intrattenimento situata sulla costa occidentale dell’India, prima città per densità di popolazione al mondo, tredicesima area metropolitana più popolosa del pianeta. Qui vivono due uomini molto diversi ma allo stesso modo disperati, entrambi profondamente toccati da una vicenda famigliare che riguarda i loro figli, in cerca di redenzione e pietà, il destino li farà incontrare. Denzel “Danny” Mascarenhas (Ranganathan Madhavan) è il coach di una squadra di calcio maschile alla Steadfast Football Academy e lavora anche per un’associazione di ragazzi ciechi. Vedovo, vive con il figlio Josh di 6 anni (Atharva Vishwakarma) malato di fibrosi cistica e con la madre Juliet (Neena Kulkarni) che lo aiuta a prendersi cura di lui. L’Ispettore Kabir Sawant (Amit Sadh) della Polizia Criminale è brillante ma usa metodi poco convenzionali, si sta separando dalla moglie Ria (Sapna Pabbi) che gestisce una galleria d’arte nel complesso “The Western Art Society”. Kabir deve convivere con il terribile dolore della morte della figlioletta, avvenuta per un tragico incidente, del quale si ritiene responsabile, così si rifugia nell’alcol, unico rimedio per cercare di alleviare le sue pene.

Un giorno, dopo un attacco acuto, il piccolo Josh viene portato in ospedale dove la Dottoressa Aruna che lo ha in cura dà una terribile notizia a Danny e a nonna Juliet: la fibrosi si é aggravata, Josh é il quinto paziente sulla lista dei trapianti di polmoni ma purtroppo gli restano solo 5/6 mesi di vita. Quando due persone muoiono in circostanze inspiegabili e una terza si salva restando in terapia intensiva le indagini conducono ad un inaspettato collegamento tra le vittime: erano tutte donatori di organi e con il gruppo sanguigno AB negativo. Kabir pensa che sia frutto di un’organizzazione mafiosa che uccide i donatori per rivendere i loro organi, poi inizia a sospettare di Danny senza prove concrete e di Rao, un uomo che ha la moglie in condizioni critiche, ma la verità è che il killer è molto più vicino a lui di quanto immagina. Non vi anticipo altro ma aggiungo solo che il finale è veramente spiazzante!

Davvero una piacevole sorpresa questa serie, che ci presenta l’altra faccia di Bollywood. Se nella nostra mente alle produzioni indiane associamo soltanto fastosi ricevimenti nuziali, canzoni, balli sfrenati, abiti sgargianti e coloratissimi, fondali esotici che generano un’allegria contagiosa, beh… ci sbagliamo di grosso, sono bravi anche in altri generi, infatti qui troviamo crime e sentimento.

La tematica dell’essere disposti a tutto per salvare i propri cari la ricordiamo anche in “Valkyrien”/”Temple” ed è sempre attuale, chi di noi non si è trovato in una situazione del genere? Esiste un limite etico, morale o religioso da non superare, che può giustificare le nostre azioni o è solo una questione di riuscire a convivere con la propria coscienza? Nessuno di noi ha il dono dell’onnipotenza, non possiamo giocare a fare Dio, bisogna lasciare che le cose seguano il loro corso, che accadano in modo naturale senza cambiare il disegno divino?

Nella seconda serie “Breathe – into the shadows” l’Ispettore Kabir dovrà invece investigare sul caso del Dottor Sabharwal (Abhishek Bachchan) la cui figlia di 6 anni viene rapita da un uomo mascherato che chiede al Dottore di uccidere un uomo in cambio della liberazione della piccola. Chi si nasconde dietro la maschera? Le indagini riveleranno un’inquietante ed oscuro lato. Io sto già guardando la seconda stagione, e consiglio la visione di entrambe anche a tutti voi che leggete il mio articolo e che come sempre ringrazio!

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