Perry Mason 2020

E’ appena finita la 1a serie di “Perry Mason” 2020 targata HBO, tratta ed ispirata ai romanzi di Erle Stanley Gardner, ambientata negli anni ‘30 del secolo scorso a Los Angeles.

Quindi in piena ambientazione tipica “hard boiled” (in Italia nominata “La scuola dei Duri”) per le storie scritte in quegli stessi anni da scrittori quali Dashiell Hammet e poi da Raymond Chandler ma anche da James Hadley Chase ed altri, tutti romanzi dove l’America raccontata “NON E’ INNOCENTE” ma pienamente colpevole e “sporca” (“dirty”) soprattutto nelle sue Istituzioni quali la Polizia e la Magistratura che invece di assicurare sicurezza e giustizia sono corrotti e colpevoli di delitti di varia specie.

Shea Whigham e Matthew Rhys

In questo contesto si muovono ed agiscono invece cercando di mantenere una “correttezza ed una pulizia” d’animo i vari personaggi , gli “eroi” della storia raccontata, in questo caso il nostro Perry Mason nel suo percorso per diventare a malincuore avvocato, la sua socia Della Street ed i suoi collaboratori, ma anche la “religiosa “Sister Alice” (che prova ad essere testimone di Dio sulla terra in una tipica setta religiosa che sfrutta la fede e la credulità dei credenti e che è piena di sfruttatori e malfattori) che si oppongono a questo destino, che cercano la verità e che “classicamente” escono indenni e forse anche “vincenti” dai problemi però restando o mantenendo il sentirsi “insoddisfatti” ma soprattutto “intimamente soli con se stessi”, registrando così una sorta di “malinconia della vita” che li fa anche sentire come se fossero dei “perdenti”.

Juliet Rylance (Della Street)

Questo “Perry Mason” 2020 NON sfugge a queste caratteristiche, anzi ne è pienamente intriso e sottolineo che tutto ciò è mostrato con grande classe di scrittura, regia ed interpretazioni. Oltre agli attori quasi tutti molto bravi, a cominciare da Matthew Rhys quale Perry Mason molto credibile ed a suo modo anche affascinante, da segnalare gli autori della serie quali Rolin Jones, Ron Fitzgerald, Kevin J. Hynes, gli executive producers Robert Downey Jr e sua sorella Susan ed inoltre il regista ed executive producer Tim Van Patten che è già stato autore e regista di altro serial di  qualche anno fa di grande qualità e fattura come “Bordwalk Empire”.

Tatiana Maslany (Sister Alice)

Infine mi piace sottolineare la sempre più evidente maestria del compositore delle musiche Terence Blanchard, già autore delle musiche di quasi tutti i film di Spike Lee, capace di evocare con la sua musica molto “jazz” le atmosfere tipiche di quegli anni così come sempre sono state dal sottoscritto vissute, non altrimenti per l’età che ho, con i films dell’epoca d’oro e classica del grande cinema americano di quegli stessi anni.  

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