Dove le parole finiscono, inizia la musica

In questo appuntamento vi propongo due serie con tematiche delicate rappresentate in modi diversi ma che meritano entrambe di essere viste.

La prima è THE A WORD (Drama|BBC|2020|3 stagioni) con Lee Ingleby, Morven Christie, Max Vento, Christopher Eccleston. In Italia è inedita e i sottotitoli non sono disponibili per tutte le stagioni. La serie si basa sul drama israeliano Yellow Peppers. Siamo nel Lake District, nord-ovest dell’Inghilterra: Paul Hughes e Alison Scott Hughes sono i genitori di Joe, un bambino di cinque anni che preferisce ascoltare musica rock con le sue cuffie azzurre piuttosto che interagire con le persone che lo circondano. Durante la festa per il suo compleanno, Joe esibisce dei comportamenti un po’ particolari che portano lo zio Eddie Scott e la sua partner, la dottoressa Nicola, a pensare a qualcosa di più serio di un semplice capriccio da bambino.

.::Cosa ne penso::.

Un piccolo gioiello che riesce a dosare perfettamente umorismo e dramma senza perdere di vista la serietà del tema trattato, l’autismo. I personaggi sono scritti ed interpretati bene, così il dipanarsi della storia, in cui l’autismo di Joe diventa il fulcro attorno al quale ogni membro della famiglia deve rapportarsi e fare i conti con sé stesso anche se, in realtà, la serie non riguarda in senso strettissimo l’autismo, ma anche e soprattutto le relazioni in tutta la loro imprevedibilità. Si esplorano le gioie e le difficoltà che spesso affrontano famiglie che si trovano in queste situazioni dando al contempo una rappresentazione più sfumata e realistica dell’autismo.

La seconda è I MAY DESTROY YOU (Dramedy| BBC/HBO| 2020|miniserie da 12 episodi) con Michaela Coel, Weruche Opia, Paapa Essiedu. Italia è inedita ma i sottotitoli sono reperibili. Arabella, una giovane scrittrice di successo, dopo essere stata vittima di un’aggressione sessuale in una discoteca vedrà la sua vita cambiare in modo irreversibile costringendola a rivalutare tutto: la carriera, gli amici, la famiglia, ad accettare l’accaduto e ad iniziare un viaggio alla scoperta di se stessa.

.::Cosa ne penso::.

La serie ci parla sia di distruzione fisica ed emotiva ma anche di rinascita e sopravvivenza e lo fa con i toni del dramma e della commedia, forse il lato comedy supera quello del dramma almeno per i miei gusti. In pochi episodi si toccano moltissime delle questioni sessuali e razziali. La cosa che mi è piaciuta è che non hanno mostrato che tutto ciò che avviene è bianco o nero ma che ci sono anche delle sfumature. Sicuramente si poteva fare di più soprattutto a livello di scrittura e di recitazione perché devo dire che non mi hanno impressionato, anzi, a tratti li ho trovati un po’ artificiosi, ma nel complesso una buona serie seppur, a mio avviso, non brilli per originalità e soprattutto strizzi troppo l’occhio al politicamente corretto e a quello che è il femminismo di oggi con un concetto della realtà un po’ troppo generalizzato: il fatto che un intera generazione sia risucchiata da droga, alcol, sesso e social non è del tutto campato in aria, solo che qui è un po’ troppo caricaturale. La consiglio perché il tema trattato è sempre un qualcosa di cui è giusto parlare.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...