Badehotellet 7, è ora di decidere da che parte stare.

E siamo giunti all’estate del 1940, anno determinante per i nostri villeggianti danesi che, incuranti della guerra, non rinunceranno certamente alla loro vacanza all’hotel sul mare. Molte cose sono cambiate dalla prima stagione, sono lontani i tempi in cui si ventilava una crisi tra le nazioni e Mr Aurland presagiva una guerra imminente, finendo per essere considerato da tutti l’uccello del malaugurio. Fatto sta che la guerra è stata dichiarata, i nostri amici hanno già avuto modo di percepire il pericolo nazista, e ora più che mai, visto che la Danimarca è occupata, non si parla d’altro. Si vocifera, tra l’altro, che i tedeschi si stiano impadronendo degli alberghi sulla costa per farne basi militari.

Amalie Dollerup

Amanda (Amalie Dollerup, in dolce attesa durante le riprese) non si scoraggia, è diventata padrona dell’hotel, ed è coadiuvata dal suo grande amico chef Philip Dupont, e dalle ragazze che ogni stagione lavorano per potersi mantenere durante l’inverno.

Per tutta la stagione vediamo gli ospiti combattuti sulle scelte che dovranno trovarsi a fare da quando, per motivi che non voglio spoilerarvi, un soldato tedesco (Anton Rubtsovn, in Dark è Benni, il travestito) entra nelle loro vite sconvolgendo la vacanza.

Anton Rubtsovn

L’attore Weyse (Jens Jacob Tychsen) verrà invitato a cantare ad una serata tra soldati tedeschi, pena l’occupazione dell’hotel. Ma una scelta del genere gli comprometterebbe la partecipazione ad un film a cui tiene molto.

Jens Jacob Tychsen

D’altra parte, il suo personaggio è quello più tormentato di tutti in ogni stagione, non possiamo non sorridere nelle immancabili scene di crisi isteriche con la solerte mogliettina Helene (Cecilie Stenspil) sempre pronta a consolarlo.

Nel frattempo, il padre di Amanda riceve una proposta allettante da Molin per collaborare con i tedeschi nella costruzione dell’aeroporto. E da qui i soliti contrasti con la famiglia a cui siamo abituati. Ma l’amore non si ferma di fronte a nulla, e qualche cuoricino batterà, soprattutto per la signora Frigh (Anette Støvelbæk), ormai dirigente della fabbrica di tabacco ereditata dal marito, preda di uomini in cerca di denaro. In albergo conoscerà una persona che le farà la corte, ma sarà davvero interessato solo ai suoi soldi? Nel frattempo il figlio Leslie, a Copenhagen, sta organizzando il suo matrimonio, convinto che la cameriera Nana sia felicemente sposata e si sia dimenticata di lui. In realtà, Nana nasconde un segreto che non vuole rivelare a nessuno.

Anette Støvelbæk

Non mancheranno il signor Aurland, sempre alle prese con le notizie dalla BBC, le sorelle Fjeldsø, nemiche giurate dei tedeschi, Morten, che ha lasciato Fie a Londra (non comparirà in questa stagione) e che ha le idee chiare riguardo all’occupazione, e il conte Ditmar, convinto che suo figlio debba allontanarsi dall’ambiente nazista dell’ex-moglie.

Le scene sono quasi tutte girate in albergo, come sempre si ha l’impressione di assistere ad un’opera teatrale, e questa scelta a me non è mai dispiaciuta anche perché non è per niente noiosa, i dialoghi sono veloci e brillanti, la fotografia sempre molto luminosa. Non mancano mai le riprese dei piatti tipici danesi preparati dallo chef, l’acquolina in bocca è assicurata.

Per fortuna si trovano i sottotitoli inglesi, per cui è possibile godere di questo ennesimo gioiello danese. Di seguito il trailer e… buona visione!

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